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Per imporsi all’interno di un mercato caratterizzato da una concorrenza spietata la maggior parte delle società di food delivery (in particolare i colossi del settore come Just Eat e Glovo) sono strutturati per operare nelle grandi città, alla ricerca di risultati immediati e di una maggior visibilità. Tale strategia di business tende quindi a ignorare i piccoli centri urbani, creando un mercato strategico per startup e realtà minori che non possono contare su investimenti ingenti e campagne di marketing capillari.

Tra le startup italiane che cercano di ritagliarsi un posto in questo mercato specifico una delle più innovative è certamente Alfonsino, un progetto di food delivery nato a Caserta che ha l’obiettivo di raccogliere e consegnare ordinazioni di piatti a domicilio nelle piccole città. Ma ciò che distingue Alfonsino da altre soluzioni è la modalità di ordine dei piatti: non c’è nessuna applicazione o sito web, ogni utente interagisce con un chatbot, un agente virtuale che guida nel processo di selezione del ristorante, del piatto e dell’ordine.
Il chatbot Alfonsino è integrato all’interno dell’omonima pagina Facebook e non richiede quindi di installare un ulteriore applicativo sullo smartphone: è sufficiente aprire Facebook Messenger e dialogare con il bot per scegliere il piatto e vederselo consegnato comodamente a casa in meno di trenta minuti.

Alfonsino
Alfonsino

“Alfonsino nasce da un bisogno più che da un’idea. Nella nostra città c’era una domanda da parte dei consumatori non soddisfatta dai ristoratori: la maggior parte di loro infatti non effettuava consegne a domicilio” ha dichiarato Domenico Pascarella, co-founder e Chief Marketing Officer di Alfonsino, nello spiegare i motivi che hanno animato l’ideazione e progettazione delle soluzione.

Il progetto è attivo da fine 2016 (quasi in concomitanza con l’inizio del supporto ai chatbot da parte di Facebook all’interno delle pagine aziendali) e ad oggi rimane l’unica realtà in Italia che offre questo tipo di interazione, già piuttosto diffusa invece negli Stati Uniti dove è possibile interagire con gli assistenti virtuali di Pizza Hut, Domino’s Pizza e Burger King. Alfonsino è attivo in tredici principali comuni (tra cui Caserta, Anversa, Salerno, L’Aquila e Pescara) e permette di scegliere tra diversi tipi di locali e prodotti (come pizzerie, ristoranti e gelaterie), completando l’intero processo di ordine e pagamento all’interno del dialogo, percorrendo appositi flussi conversazionali guidati. Anche la logistica di consegna e i riders che si occupano di recapitare gli ordini sono gestiti dalla startup, per la quale lavorano con una quota giornaliera fissa a cui si aggiunge un bonus su ogni singola consegna effettuata.

Nei primi sedici mesi di attività il servizio ha permesso di consegnare oltre 22.000 ordini per un totale transato di 500.000 euro in un’area di 85km² che coinvolge circa 650.000 abitanti.

Alfonsino non è l’unico attore attivo nelle zone occupate, in quanto anche Just Eat effettua consegne nella medesima area geografica, ma la forza della startup italiana (oltre che offrire una modalità di interazione rapida e innovativa) sta nel rapporto e dialogo diretto con i ristoranti partner e nella logistica proprietaria, aspetti che rappresentano un valore anche per i consumatori finali.

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