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Un business recente, ma sempre più diffuso: il food delivery affascina gli startupper italiani ormai da qualche anno, proponendo una nuova tipologia di catering che non si limita a eventi e cerimonie, ma ai pasti di tutti i giorni. I clienti di queste aziende sono i più variegati: dagli impiegati che lavorano in ufficio agli studenti, fino alle casalinghe e ai giovani (e meno giovani) single.

Grazie alle interessanti entrate economiche che è in grado di procurare, sempre più imprenditori valutano l’idea di avviare un servizio di trasporto di questo tipo. Vediamo qualche consiglio per iniziare l’attività nel modo giusto.

Le tipologie

Anzitutto, è doveroso conoscere le diverse forme di food delivery esistenti:

  • Only order: il servizio, di solito distribuito attraverso un’applicazione mobile o un sito web, funziona come un aggregatore di offerta, permettendo al cliente di ordinare il pasto scegliendo fra centinaia di ristoranti.
  • Only delivery: questa formula si occupa di gestire unicamente la fase della consegna dell’ordine a domicilio; viene utilizzata dai ristoratori che preferiscono esternalizzare la distribuzione.
  • Order and delivery: unisce i due sistemi precedenti, consentendo al cliente di ordinare e al ristoratore di gestire e spedire gli ordini.
  • Full-integrated: modello in ascesa, si tratta di un vero e proprio ristorante digitale, che integra l’intera filiera di produzione e vendita del piatto, dalle materie prime alla consegna.

I requisiti dell’imprenditore

Quali sono le conoscenze e le competenze che dovrebbe possedere chi avvia un’attività di food delivery?

  • Passione per l’enogastronomia: che senso ha avviare un’azienda di food delivery se non si ama la cucina?
  • Doti culinarie: soprattutto se si inizia in piccolo, è bene che l’imprenditore stesso conosca tutti i segreti che stanno dietro ad un buon piatto.
  • Capacità organizzative: aprire un’impresa non è per tutti, organizzazione e gestione dovrebbero essere nel DNA di ogni buon imprenditore.
  • Capacità comunicative: saper ascoltare il cliente, anticiparne le esigenze e gestire situazioni di crisi sono solo alcuni degli aspetti che buone doti relazionali possono aiutare a gestire.

Le licenze

Per poter avviare un’attività ristorativa, nel caso si opti per un modello full-integrated, sono necessarie diverse licenze e certificazioni, tra cui le principali sono:

  • Licenza commerciale: da richiedere alle Camere di Commercio.
  • DIA sanitaria: rilasciata dal Comune.
  • Autorizzazione dell’ASL: relativa ad attività di somministrazione di cibo e bevande.
  • Protocollo HACCP: riguardante la sicurezza alimentare, da garantire attuando un piano personalizzato.

Gli strumenti indispensabili

Il business plan

Prima di iniziare a gettare le basi della propria attività è necessario costruire un dettagliato business plan che integri al suo interno le informazioni essenziali per valutare la fattibilità dell’idea: dalla descrizione del progetto, all’analisi del mercato, al piano marketing, passando per il piano di fattibilità economico-finanziaria e le informazioni sulla redditività attesa, il business plan deve essere il più completo e chiaro possibile, per permettere di decidere se convenga avviare o meno l’iniziativa. Inoltre, è uno strumento essenziale per chi vuole chiedere un prestito in banca.

L’identificazione del target

È poi necessario individuare con precisione il target di riferimento, ossia a chi rivolgere il proprio servizio: proprio perché il pubblico dei consumatori che utilizzano app e servizi di food delivery è molto eterogeneo, per avere successo è necessario individuare la nicchia di clientela più interessata al prodotto che vogliamo offrire. Bisogna chiedersi quali momenti della giornata si vogliono coprire (colazione, pranzo, cena?), l’età media e l’occupazione dei clienti-tipo (impiegati, studenti, bambini e mamme hanno esigenze molto diverse), la tipologia di menu da offrire (seguire una tendenza emergente o la tradizione?).

Le attività di marketing

Prima dell’avvio è bene pianificare in anticipo le attività di marketing, promozione e comunicazione da avviare per lanciare la propria attività: per chi inizia in piccolo e non ha grossi budget a disposizione, è consigliabile sfruttare i social network, il passaparola e le attività di guerrilla marketing. Si tratta di iniziative che, a costi contenuti, permettono di ottenere una buona copertura. Per chi invece punta più in alto l’ideale è affidarsi alla cartellonistica e a spot radio localizzati nella zona in cui viene offerto il servizio.
Per avere una panoramica più completa sul tema del marketing online puoi approfondire leggendo questo articolo dei nostri amici di Evolve It UP.

L’ordine, la cucina e la consegna

Per poter gestire un elevato numero di ordini non basteranno le e-mail: sarà necessario implementare un programma con cui controllare tutte le richieste ed evaderle per tempo, possibilmente attraverso un algoritmo. Per la costruzione del programma e della piattaforma con cui si interfaccerà l’utente consigliamo di contattare un’azienda specializzata in web development e web design. Il sito web e l’applicazione saranno un biglietto da visita importante con cui presentarsi, quindi è bene che includano alcuni elementi essenziali: filosofia dell’azienda, contatti, piatti corredati da descrizioni, prezzi e tempi di consegna stimati.

Nel caso dei full-integrated model è necessario disporre di un locale attrezzato con tutto l’occorrente per creare una cucina professionale: frigoriferi, piani di lavoro, forni hi-tech, abbattitori, lavandini, freezer, utensili… . Si tratta di un’infinità di strumenti necessari (e spesso costosi): è bene ricordare di includerli tutti nelle spese per l’investimento iniziale.

Inoltre, sarà fondamentale organizzare un servizio per la consegna dei piatti preparati: la scelta dei mezzi di trasporto da utilizzare ha un’incidenza importante sull’attività ristorativa: determina la qualità del piatto trasportato, i tempi di attesa del cliente e, soprattutto, i costi da sostenere. Il mezzo ideale deve essere capiente, agile nelle strade cittadine e non richiedere un investimento esagerato per l’acquisto e il mantenimento. Non si deve mai dare per scontata l’importanza del packaging dei prodotti: oltre a preservare gli alimenti durante il trasporto, è uno dei principali strumenti con cui comunicare la brand image; è quindi importante curarlo nei minimi dettagli.

Le conclusioni

Ci sono molti altri aspetti da approfondire, come i metodi per stabilire i tempi di consegna, le modalità di retribuzione dei driver e/o rider e le tecniche di food cost. Per aiutarti nell’apertura e gestione di un’impresa puoi utilizzare le app per smartphone che semplificano la gestione dell’inventario e il monitoraggio delle performance; per saperne di più leggi questo articolo dei nostri colleghi di E-ndustry. Aprire un’attività ristorativa a domicilio, nonostante il settore sia in crescita, non è semplice: oltre ad una buona idea imprenditoriale, è necessario essere disposti a fare grandi sacrifici e individuare le modalità di finanziamento più adeguate alle proprie esigenze.

Fonti: