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UberEats è una piattaforma di food delivery della multinazionale Uber, che consegna a domicilio cibo di ristoranti locali. Il servizio dipende da risorse umane: stanno cercando alternative per automatizzare il processo e ridurre il personale necessario. I droni che trasportano cibo sono parte del piano!

UberExpress

L’azienda ha pubblicato l’annuncio di assunzione per un responsabile della consegna con droni. Il CEO Dara Khosrowshahi conferma che stanno cercando personale per rendere l’innovativo sistema di consegna operativo nel corso del prossimo anno. Il nome del servizio sarà UberExpress.
Il CEO di Uber esprime la sua opinione: “It’s my personal belief that a key to solving urban mobility is flying burgers in any city. We need flying burgers. Everyone needs it, so we’re working on that.”
L’obiettivo principale, al momento, è ridurre il tempo di spedizione: da 30 minuti a 5 minuti. Non sarà facile, ma già Amazon nel 2013 ha annunciato di essere in procinto di uscire entro 4/5 anni, con il proprio programma di droni. L’azienda, però, non è stata inclusa nello “U.S. Transportation Department drone-operations pilot program”, dove si tratta di protezione dei confini e food delivery. Uber, al contrario, è stata accettata.

L’innovazione è incentrata, troppo spesso, su metodi di pagamento o ordinazione veloci, mentre il tempo di consegna rimane alto, lasciando i consumatori frustrati e facendo perdere occasioni ai ristoranti di evadere più ordini. La soluzione è la consegna con i droni, come dimostra l’esperienza dell’azienda israeliana Flytrex.

Il sito di e-grocery Aha consegna i suoi prodotti con i droni a metà della popolazione di Reykjavik, capitale islandese. Dopo una joint venture con Flytrex, la compagnia nord europea espanderà la propria flotta di droni che consegnano cibo. I suoi droni volano su 13 rotte intorno alla capitale, ma possono anche uscire da questi ‘sentieri’ fino a 700 metri per poter raggiungere la porta dei suoi clienti. In questo modo oltre la metà della città viene servita dagli aeromobili.

Un esempio di costumer journey

  1. Il consumatore ordina il cibo tramite app del ristorante.

  2. Il corriere porta il pasto alla centrale di decollo del drone.

  3. Il drone vola alla casa del cliente e viene tracciato via app.

  4. Quando il drone arriva, manda una notifica al cliente.

  5. Il drone cala con una corda il pacco.

Yariv Bash, CEO di Flytrex sostiene che i droni della Flytrex possono portare un pacco di poco più di 2,5 kg per circa 5 km, in meno di 10 min. Sono integrate anche speciali applicazioni di sorveglianza, 3D mapping, e modeling per rendere il servizio più preciso.
L’operatore può controllare fino a 5 droni per volta dalla stessa piattaforma di controllo. Questo permette di consegnare con molta meno fatica e una significativa riduzione di tempo.

Un esempio da Amazon

cnbc.com

Amazon lo scorso anno aveva proposto la creazione di magazzini volanti, che si autogestivano inviando informazioni tra droni. I costi di consegna sarebbero stati molto più bassi.

Un problema legislativo da affrontare

Come Uber e altre aziende che stanno lavorando per utilizzare i droni, si trovano ad affrontare le restrizioni statali.
Scott Harper, CEO di Dialexa, spiega: “Right now with drones, the limitations are not technological but regulatory. Aspects such as safety are key concerns for the FAA. It is so new, no one really knows what to do with it yet – like self-driving cars and autonomous vehicles. I believe brands should really be thinking about what are potential applications, and start planning for the future. So when the regulatory environment does become more friendly for commercial viability, they are ready to take advantage of it.”  
Consiglia di portarsi avanti con la ricerca per poi essere pronti quando gli stati creeranno un ambiente favorevole (e regolamentato) per lo sviluppo di queste nuove tecnologie. Il risultato delle ricerche, al tempo stesso può aiutare la regolamentazione del settore da parte degli stati.

Ovviamente, servono anche accordi assicurativi. La comunicazione fra droni e operatori dovrà essere sicura, anche grazie a una geolocalizzazione certa.
Il controllo del traffico è un altro aspetto tecnico che deve essere regolamentato, per evitare collisioni con altri mezzi volanti.

Nuove norme UE sui droni

Proprio pochi giorni fa il Parlamento europeo ha dato il via libera ad una serie di norme che hanno il compito di regolare in maniera omogenea il settore dei droni in Europa. Norme che tuttavia rischiano di tagliare le gambe al comparto delle consegne volanti. Le norme Ue, per ragioni di sicurezza, impediscono agli APR (aeromobili a pilotaggio remoto) di volare senza la supervisione di un pilota e introducono restrizioni pesanti quando il volo avviene sopra centri abitati, come nel caso delle consegne a domicilio.
Anche in Islanda la questione privacy e sicurezza è molto sentita. Ma Yariv Bash, fondatore di Flytrex, prova a rassicurare gli islandesi: “Non vedrete mai un drone che consegna un frigorifero volando sopra la vostra casa”, spiega. Già, perché per essere competitivi i droni possono trasportare solo piccoli oggetti, con un limite massimo di 3 chili.

La fiducia

Un altro ostacolo all’espansione dell’industria dei droni è la fiducia. Specialmente quella dei consumatori, che deve essere guadagnata. Come per ogni nuova tecnologia, l’utilizzazione su larga scala per ora è un mistero. C’è ancora aria di “scetticismo buono”.

Conclusione: beyond food

“High-value, small items, that need to be moved quickly and immediately” sono le caratteristiche del settore. Si presterà bene per trasporto nel settore medico, come sangue per trasfusioni.
Ma risolvere i problemi delle spedizioni di cibo potrebbe essere un primo passo per la diversificazione dell’offerta e per stabilire spazi di volo dedicati. L’industria è aperta è una domanda maggiore e le persone sono potenzialmente pronte per abbracciare uno stile di vita just-in-time.

Nel frattempo ci si può candidare per il lavoro sognato dai più piccoli. Un’occupazione dove una laurea in ingegneria non sarà un surplus, ma una necessità per vivere il sogno di guidare droni ogni giorno.

Fonti: