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Anche voi avete ricevuto a Natale uno smart speaker con integrato l’assistente vocale Alexa di Amazon? Non siete gli unici! I dispositivi della famiglia Echo infatti sono stati tra i gadget tecnologici più acquistati negli ultimi mesi del 2018, in particolare nel periodo natalizio e durante il Black Friday, anche grazie a sconti e offerte che hanno fatto registrare un record di vendite sulla piattaforma di e-commerce più famosa.

Gli altoparlanti intelligenti (insieme agli assistenti virtuali) sono stati la tipologia di dispositivi elettronici più in voga nel corso dell’anno appena passato e con buona probabilità caratterizzeranno anche il panorama tecnologico del 2019. Pur con un po’ di ritardo anche in Italia sono disponibili gli assistenti virtuali di Google (da marzo) e Amazon (a partire da ottobre) che portano con sé anche una serie di applicazioni di terze parti (chiamate Actions in Google Home e Skill nei dispositivi Amazon Alexa) che estendono le funzionalità degli assistenti virtuali.

Nella nostra lingua le funzionalità messe a disposizione da questo tipo di strumenti sono ancora piuttosto limitate, ma aziende e sviluppatori stanno accelerando i tempi, probabilmente perché identificano del potenziale in questa tecnologia e sono alla ricerca delle strategie migliori per presenziare il mercato anche di questo settore in espansione.
Just Eat è stata tra le aziende più rapide in questo senso: la Skill in lingua italiana del colosso del food delivery era tra quelle disponibili fin dalla dal 23 ottobre, data dell’arrivo dei dispositivi Amazon Echo nel nostro paese.

Just Eat

Per poter utilizzare la Skill è innanzitutto necessario attivarla dall’applicazione e accedere con la propria utenza Just Eat. Una volta attivata, l’applicazione offre in realtà ancora poche funzionalità: tramite comandi vocali infatti è possibile gestire solo tre diverse funzionalità.

  1. Ripetere uno tra gli ultimi ordini effettuati. Invocando la skill tramite il comando “Alexa, chiedi a Just Eat cosa posso mangiare oggi” è possibile scegliere un ordine precedentemente effettuato e ripeterlo, in base alle cucine e ristoranti aperti al momento della richiesta. L’applicazione memorizza le ultime transazioni, con i dettagli relativi al tipo di cucina, il ristorante, i dettagli dell’ordine e la spesa totale.
  2. Controllare lo stato dell’ordine. È forse la funzionalità più utile e permette di domandare: “Alexa, chiedi a Just Eat a che punto è il mio ordine” e di ricevere informazioni sulle diverse fasi del proprio ordine, dall’accettazione o rifiuto da parte del ristorante fino all’orario di consegna e partenza del riders addetto alla consegna.
  3. Lasciare una recensione a un ristorante. Tramite il comando vocale “Alexa, chiedi a Just Eat di recensire il mio ultimo ordine” è possibile assegnare una valutazione da 1 a 6 per tre differenti parametri (qualità del cibo, cortesia del servizio e puntualità di consegna), relativi all’ultimo ordine effettuato.

Ancora poche funzionalità quindi (forse poco utili e sicuramente limitate, come evidenziano le recensioni negative della skill nello store), ma i competitor (ad esempio la skill di Domino’s Pizza, non disponibile però nel mercato italiana) non offrono al momento soluzioni molto più avanzate. I margini di miglioramento però sono tantissimi e la questo tipo di tecnologia potrebbe supportare in futuro molte più attività e funzioni.

Fonti