Crea sito

Dopo un 2018 caratterizzato da una diffusione rapida e massiccia dei servizi di food delivery, per il nuovo anno i grandi player del settore sono alla ricerca di nuove modalità e strategie che permettano di assicurarsi quote di mercato sempre maggiori a svantaggio di una concorrenza che si fa sempre più agguerrita. La tecnologia è sempre di più il driver principale in questo settore di mercato, ma aziende come Just Eat, Glovo e Deliveroo sono alla ricerca di strategie innovative e nuove tendenze in ogni ambito. Ecco i cinque trend da tenere d’occhio nel 2019 per il settore del food delivery!

1. I giovanissimi come nuovo potenziale pubblico

Per le grandi aziende di distribuzione di pasti i cosiddetti Millenials sono la tipologia di utenti più promettente e a cui dare maggiore priorità: la generazione dei giovanissimi predilige pasti veloci ed un servizio rapido, necessità che nascono da uno stile di vita frenetico e da una propensione verso il “mordi e fuggi”. La Generazione Y trova molto più naturale ordinare pasti a domicilio o frequentare ristoranti d’asporto piuttosto che prenotare un tavolo in un ristorante tradizionale.
Per soddisfare un’utenza giovane (ma con un potere d’acquisto spesso non indifferente) i grandi player della consegna di cibo puntano su modalità di ordinazione e pagamento semplificate oltre che tecniche di consegna innovative.

2. Nuove modalità di ordine e canali di consegna

La semplicità e immediatezza offerta dai sistemi che permettono di ordinare online sono cruciali per l’incremento del conversion rate, ma molto spesso i siti web o le applicazioni non si adattano alle esigenze dei clienti che abbandonano quindi il servizio. Nel 2019 le piattaforme di distribuzione punteranno sempre di più su modalità di ordine innovative e omnicanale, per consentire ai clienti di scegliere i propri piatti tramite assistenti vocali, social media, automobili o altri dispositivi intelligenti e vederseli poi recapitati a casa con modalità di consegna sempre più bizzarre (come droni, robot o addirittura un paracadute!).

3. Investire sulle nicchie del mercato

Mentre i big del settore puntano ai grandi numeri cercando di assicurarsi quanti più clienti possibili, le startup e le piccole realtà locali indirizzano sforzi e investimenti verso particolari nicchie del mercato del food che promettono guadagni minori ma costanti nel tempo.
Particolari esigenze alimentari o una sempre più attenzione verso un’alimentazione sana e la lotta allo spreco portano alla nascita di aziende che consegnano esclusivamente piatti vegani, frullati salutari o alimenti coltivati in fattoria a “Chilometro zero”.
Da ultimo, ma non meno importante, è il mercato (piuttosto redditizio) legato al cibo per gli animali domestici: circa il 70% delle famiglie americane possiede un animale domestico e oltre il 40% dei consumatori statunitensi acquista cibo per animali online. Sfruttando questi numeri Monster Pet Supplies ha lanciato un’applicazione di consegna del cibo a domicilio pensata per i padroni di cani e gatti.

4. Realtà aumentata e realtà virtuale

L’entusiasmo intorno alle esperienze virtuali è sensibilmente diminuito nell’ultimo anno, anche a causa delle limitate e deludenti applicazioni pratiche che la tecnologia offre al momento.
Esperienze di realtà simulata possono però rappresentare una modalità innovativa ed ingaggiante all’interno di campagne di marketing, per aumentare la brand awareness o addirittura come strumento per erogare di corsi di formazione per i nuovi dipendenti (come il videogioco-formativo in realtà virtuale progettato da KFC).

5. Big Data, blockchain e altre tecnologie

La tecnologia e le nuove tecniche di raccolta, analisi ed elaborazione dei dati stanno rivoluzionando anche il settore del food delivery, che ha iniziato a incrociare dati ed informazioni per offrire un servizio sempre più preciso e rapido, ottimizzando le tempistiche di preparazione e consegna dei piatti, che sono stati proposti ai clienti sulla base dei loro interessi e che possono magari essere pagati tramite criptovalute.
La tecnologia è insomma sempre più pervasiva anche nel mondo del food e durante il prossimo anno diventerà un elemento fondamentale per il successo nel mercato.

Fonti