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Le feste natalizie dovrebbero essere un periodo di relax, ma si sa bene che tra regali, cerimoniali, visite a parenti e pulizie, alla fine, siamo sempre di corsa. In particolare, la preparazione di pranzi e cene sono per molte famiglie la principale fonte di stress. Perché quindi non ricorrere ad un professionista che prepari i cenoni e pranzi direttamente a casa tua? Oggi vi presentiamo la figura dello chef a domicilio intervistando Alessandro, un professionista che ha reso l’amore per il cibo in un lavoro vero e proprio.

Presentati!

Sono Alessandro Severino. Sono originario del sud Italia e ho 37 anni. Dopo tanti anni da dipendente nel settore industriale, da un anno ho rivoluzionato la mia vita: ora sono uno chef a domicilio. Ho tanta passione per la cucina, trasmessami da mia madre e da mia nonna. Mi piace farvi sentire ospiti a casa vostra con i miei piatti semplici e piccole attenzioni. Dici bene: tutti vorrebbero sedersi già al tavolo senza essere indaffarati con antipasti, capponi e cotechini. Il lavoro non manca: sono stato contattato da ben quattro famiglie solo per lavorare a capodanno.

Alessandro Severino, cuoco a domicilio

Chi è e cosa fa uno chef a domicilio?

Uno chef a domicilio viene contattato per una semplice prestazione di lavoro culinaria: una cena in due, tra amici o in famiglia. I miei clienti scelgono una data e cosa mangiare tra le mie proposte. Io arrivo qualche ora prima con tutti gli ingredienti e i miei fedeli coltelli giapponesi e preparo tutto da loro, utilizzando la loro cucina. La domanda più frequente: “chi pulisce?” Naturalmente, io!

Qual è il periodo di lavoro più intenso per te?

Si concentra soprattutto nel weekend. Giovedì, venerdì e sabato sono i giorni in cui sono più gettonato. Il periodo più intenso è l’autunno/inverno, in cui si passano più sere a casa, ma anche in estate con le cene all’aperto. La data più richiesta è però San Valentino.

La parte più difficile del tuo lavoro?

La costumer satisfaction! Soddisfare in tutto e per tutto il cliente è molto impegnativo: spesso desiderano vere e proprie sorprese, che diventano vere e proprie gag. Non sono soltanto cuoco, devo essere un vero e proprio intrattenitore.

La parte più divertente?

Quando ci sono i bambini che vogliono aiutare, le fidanzate che vogliono imparare o i cani che (mi) vogliono assaggiare… è bello quando ti fanno sentire non soltanto un cuoco, ma un vero amico di famiglia. Sono i clienti che vogliono farmi sentire comodo mangiando con loro, mentre dovrebbe essere il contrario!

Il motto di Alessandro

Hai 1215 followers su Instagram, 2425 mi piace sulla pagina Facebook e un engagement rate più alto della media: come ti promuovi online?

Facebook mi porta più lavoro. Il passaparola online, come le recensioni, sono fondamentali per i clienti. Io metto foto di piatti, situazioni culinarie, pensieri, video e cerco di comunicare la mia passione: la cucina non è soltanto business, ma soprattutto passione e amore. Campagne pubblicitarie ne faccio poche: più per necessità nei confronti dell’algoritmo di Facebook. All’inizio mi hanno aiutato gli amici, poi sono arrivati i contatti genuini quando i primi clienti hanno iniziato a divulgare la mia attività suggerendomi a conoscenti e parenti: l’attività offline, fatta della fiducia delle persone, è ancora più rilevante.

Quali sono i tuoi contenuti social che piacciono di più al tuo pubblico?

Sicuramente i piattini (le foto dei piatti) e le mie creazioni. Le foto sono fatte con il telefono. Al secondo posto la mia figura: mi metto sempre in modo ironico. Infine quelli prettamente pubblicitari, in cui metto in evidenza i miei servizi, come lezioni di cucina o le cene-carte regalo. Molti miei contenuti sono in stile blog, più che in stile commerciale.

Cosa consiglieresti a chi vuole promuovere online un’attività di food?

Essere spontanei e genuini: far capire che si è mossi da passione vera. Il mondo social ha dinamiche che vanno oltre la nostra gestione: ecco perchè bisogna continuare senza demordere. L’inizio è la parte più difficile. I social, quando mettono in mostra una figura, fanno sembrare tutto più speciale, poi sta all’attività rendersi davvero speciale con i propri servizi. È bello quando le persone ti riconoscono in quello che fai!