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Milano e la giunta Sala inaugurano il primo sportello in Italia pensato per tutelare diritti e sicurezza dei riders, un punto di accesso specifico all’interno degli spazi dedicati nel Centro Comunale per l’impiego e la formazione di viale D’Annunzio 15, zona Darsena. Il punto di ascolto è aperto due giorni alla settimana, il mercoledì e il giovedì, dalle 9 alle 12.30, ed è uno dei primi tentativi per dare una voce ai fattorini che consegnano pasti a domicilio in bici o motorino per conto dei colossi del food delivery come Just Eat e Glovo.

L’iniziativa ha molteplici finalità, prima fra tutte la volontà di proporsi come uno spazio di ascolto in cui i riders possano portare la loro esperienza e presentare le loro problematiche e difficoltà in materia di forme contrattuali, sicurezza stradale, igiene e coperture assicurative.

In parallelo si stanno via via strutturando dei percorsi gratuiti di consulenza, formazione ed informazione organizzati dal Comune che con il tempo diventeranno sempre più specifici e professionalizzanti, in modo da avere immediata applicabilità nel contesto lavorativo.
I corsi spaziano dalla norme di sicurezza stradale a quelle sul lavoro, che informano i rider riguardo alle dotazioni necessarie per lo svolgimento del loro impiego (come i caschi omologati e gli indumenti rifrangenti), oltre che fornire una conoscenza delle basilari norme igienico sanitarie necessarie per il trasporto degli alimenti. Tutte competenze spendibili anche in altri contesti lavorativi.
Di grande importanza, infine, sono i corsi di italiano, in quanto questo tipo di impiego rappresenta sempre più spesso il primo ingresso nel mondo del lavoro per gli stranieri, soprattutto nelle grandi città come il capoluogo lombardo.

sportello riders
Sportello Riders a Milano

L’idea è quindi quella di tracciare l’identikit dei rider milanesi, che sembra essere molto distante da quello fornito da alcune piattaforme (come Deliveroo, che sostiene di avere nel proprio organico l’80% di rider italiani), al fine di intervenire con politiche mirate al miglioramento delle condizioni di lavoro.

Lo sportello è coordinato da Fiorella Imprenti, assessore alle politiche del lavoro, che guida le attività di due risorse dedicata esclusivamente a questo servizio, mentre all’inaugurazione erano presenti i rappresentanti di alcune piattaforme di food delivery come Bacchette e Forchette, Foodora e Glovo, insieme ad esponenti del mondo della ristorazione, dell’industria e dei sindacati. Tutte le parti si sono dette pronte alla collaborazione e a una cooperazione che garantisca tutele e diritti ai lavoratori, dopo una primavera tumultuosa che ha visto i primi scioperi e proteste da parte dei riders e in cui il Governo e le istituzioni hanno iniziato ad interrogarsi sugli aspetti contrattuali e normativi.

Nell’attesa di una definizione a livello nazionale dell’inquadramento contrattuale della figura dei riders, lo sportello vuole essere un invito al confronto e alla collaborazione tra Governo, realtà imprenditoriali e multinazionali, sindacati e lavoratori, al fine di dare risposte concrete ai quesiti che nascono dai nuovi modelli economici e di business della “gig economy”.

Fonti