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Di cosa si occupa?

Urban bike messengers è una società nata nel 2008 e localizzata a Milano che offre servizi professionali di consegna di pacchi; operante anche nel food delivery, l’azienda effettua consegne esclusivamente in bicicletta.

Il servizio è stato fondato originariamente come un’attività di consegne tradizionale: i corrieri operano sostanzialmente come i pony express, ma rispettando l’ambiente ed evitando il traffico cittadino.

Ubm lavora per i clienti più diversi: da studi di avvocati a fioristi, fino alle aziende di food delivery come Foorban, riuscendo spesso a garantire un servizio più agile rispetto a quello dei tradizionali corrieri operanti con furgoni ed auto, che restano bloccati nel traffico delle ore di punta.

I corrieri di Ubm si considerano una grande famiglia e sentono di far parte di una vera e propria “Tribù metropolitana” di ciclisti professionisti.

Qualche numero?

Ubm è un’azienda di dimensioni ridotte, ma con un grande potenziale: nel 2017 ha fatturato 407.000 euro operando con solo 11 corrieri nella città di Milano; il costo del personale è stato di circa 235.000 euro. Nel 2018 i trasportatori sono saliti a 15-20 e la stima prevista per i ricavi a fine anno è di 500.000 euro.

I dipendenti della piccola compagnia percorrono circa 200.000 chilometri l’anno in bicicletta: è necessario che siano professionisti esperti, per ridurre al minimo i pericoli a cui vanno incontro pedalando per la città.

Come vengono rispettati i diritti dei corrieri?

I corrieri full time possono trasportare pacchi che pensano fino a 120 Kg e sono assunti con un contratto classico di trasporto. Gli operatori non sono rider, bensì “professionisti a tempo indeterminato”, come dice il proprietario Gianni Fiammengo: tutti i lavoratori hanno copertura Inail, mentre per chi lavora saltuariamente è stata integrata un’ulteriore assicurazione.

 Non è sempre facile riuscire a garantire il giusto trattamento a tutti i dipendenti, soprattutto per quanto riguarda le attività saltuarie. Alcuni corrieri non vogliono un contratto a tempo indeterminato e preferiscono semplicemente riempire il proprio tempo libero con un lavoretto part-time. Per gestire al meglio il rapporto di lavoro con questi soggetti sarebbe utile utilizzare dei voucher, che però non sono più previsti a causa dei cambiamenti legislativi.

Com’è il lavoro dei corrieri di Urban bike messengers?

Ho intervistato un corriere della società Ubm mentre si recava al lavoro: mi raccontato la sua giornata tipo, spiegandomi nello specifico in cosa consiste il lavoro di trasportatore.

Per chi lavori?

Lavoro per Ubm, una compagnia di bike courier nata nel 2008 a Milano, per la quale effettuo un servizio di collegamento tra negozi di lusso nel quadrilatero della moda, in centro a Milano.

Come inizia la tua giornata tipo?

Sono un pendolare quindi mi alzo abbastanza presto, arrivo in ufficio alle 10.30 e da lì attacco il servizio che dura fino alle 19.30. Ho un’ora di pausa e lavoro in totale 40 ore settimanali. All’ufficio, che si trova a sud Milano, prendo una bici-cargo e mi avvio verso il centro dove c’è la sede DHL; da lì copro il servizio di consegne a chiamata.

Quante consegne fai in un’ora, in media?

Dipende dalla giornata, il numero può variare da 2, 3, 4, ma anche 10, dipende dal flusso di lavoro.

Come viene valutata la tua performance? Vengono utilizzati dei parametri particolari?

Non c’è questo tipo di valutazione, non sono obbligato a restare all’interno di specifici range temporali. In questo servizio i nostri clienti comprano pacchetti di consegne che possono utilizzare su più periodi, sfruttandoli in base alle proprie necessità.

Come funziona la tua settimana lavorativa?

Lavoro 5 giorni alla settimana, di solito da martedì a sabato, e riposo domenica e lunedì. 

Fai solo questo lavoro o per arrotondare fai altro?

Per ora faccio solo questo, lavoro per Ubm da 2 anni e mezzo, ma in passato ho svolto lo stesso lavoro a Roma, quando vivevo là.

Com’è strutturato l’organico aziendale?

Siamo un team che attualmente conta circa 20 persone, fra corrieri full-time, occasionali e dispatcher. Copriamo sia servizi particolari per specifici negozi, come il mio, che servizi tipo pony express. Alcuni miei colleghi si occupano anche di food delivery, ma non io personalmente.

Come funziona la remunerazione?

Io ho una paga fissa, non guadagniamo solo sulle consegne effettuate. Una parte dell’organico è assunta, come me, come lavoratore dipendente, mentre un’altra parte ha la partita IVA e quindi guadagna in base alle consegne che fa.

Fonti: